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Pro Kennex Q+15 Pro

In campo Q+15 Pro arriva come la Pro Kennex più potente in assoluto. È un telaio grande e grosso, lungo settanta centimetri e con una massa da non sottovalutare, visto che i suoi 305 grammi si sentono tutti, nel bene e nel male. Questa Kennex è capace di un livello di spinta elevatissimo, ma lo fa con una semplicità estrema, portando via la palla al minimo movimento del braccio. Va addomesticata perché la maneggevolezza è un optional e, anche se l’equilibrio dinamico è apprezzabile, il telaio è pesante e ingombrante. Nella pratica, se il colpo è fluido, Q+15 Pro spinge tantissimo in maniera gratuita e corposa, mettendo tutto quello che serve già con una apertura moderata, mentre non ama per nulla la sbracciata nervosa o strappata .Da un lato non occorre assolutamente fare gioco di forza, dall’altro c’è una moltiplicazione della potenza impressa al colpo che lascia giocare in totale souplasse, affidandosi alle doti di spinta e di profondità facile. Non è quindi un telaio da sbracciata, ma, piuttosto, è adatto a chi gioca fluido e desidera un telaio agonistico che sia granitico all’impatto e che abbia il sopravvento sulla palla sempre e comunque. Oltretutto, con il piattone da 105 pollici è molto tollerante e colpire fuori dallo sweetspot è cosa praticamente impossibile. Piuttosto, bisogna tenere a bada la potenza gratuita con un po’ di mestiere e completare l’aspetto del controllo che non è sicuramente la dote più spiccata, un po’ per l’esuberanza del telaio e un po’ per la sensibilità,buona, ma sicuramente non eccelsa. Il telaio non offre poco controllo, ma va gestito con parsimonia durante i movimenti e occorre sicurezza di impatto e niente braccino, l’esecuzione deve essere concretamente portata a termine, senza eccessivi personalismi. D’altronde, quando si parla di racchette, la coperta è abbastanza corta e, se la si tira dalla parte della potenza strabordante, si lascia più scoperta la parte del controllo. Considerando la destinazione d’uso del telaio, il controllo dovrebbe già far parte del bagaglio tecnico e, oltretutto, la cosa migliora non poco quando si inzia a parlare di spin. Infatti, Q+15 Pro è un telaio che regala facilità di copertura dei colpi impagabile, che contribuisce a rendere molto efficace la gittata lunga e la potenza. I colpi si caricano molto facilmente e si creano traiettorie molto complesse. Tuttavia, non è una spin machine, piuttosto è un telaio che consente un’alta modulazione delle rotazioni, per variare intensità e stile. A dire ilvero, anche se adoperato come telaio da heavy top può dare soddisfazione, ma diventa molto faticoso sbracciare a tutto con un telaio così massiccio ed è meglio tenersi questa eventualità per emergenza. Q+15 Pro ha un’altra velleità fondamentale e, se è vero che il controllo non è certo da telaio classico, il feeling è buono, tutto merito del telaio boxed, una rarità assoluta su questo genere di profili abbondanti, che mantiene una discreta sensazione di contatto ed aiuta ad interpretare cosa “il bestione” intenda fare con la pallina. Non è una Q+ Tour, sia chiaro, ma non è nemmeno un telaio senz’anima. Menzione particolare va fatta, poi, per il comfort di gioco, perché, se la sorella da 285 grammi tendeva ad essere più secca, qui c’è tanta massa da accusare ben poco lo shock con la palla, con una stabilità da riferimento, enfatizzata dal sistema Kinetic, sempre più evoluto e raffinato. Si sente le sfere muovendo il telaio a vuoto, ma all’impatto si nota come l’effetto di isolamento delle microsfere cinetiche sia migliorato notevolmente.

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19 commenti

  1. ciao fabio, praticamente un bazooka…
    ma vista la grande potenza del telaio ( profilo 26 – ra 70 – piatto 105) era proprio necessario farlo anche longbody e 16×19?
    non credi che un 16×20 0 18×19 e una lunghezza standard lo avrebbero reso ancora + interessante e gestibile come controllo?

    • Telai con quelle carattersitiche già ci sono, Kennex ha voluto fare altro, un bazooka, appunto.
      In realtà, la maggiore lunghezza ha una funzione importante nella flessione del telaio, che è grosso, imponendo un lavoro più marcato sul flexpoint, altrimenti sarebbe piuttosto rigida all’impatto.

  2. Ciao Fabio…che differenze ci sono rispetto alla Pk KI 10 305? Soprattutto in termini di maneggevolezza e potenza. Inoltre quale è “piu agonistica”? Grazie in anticipo… Emanuele

    • Sono entrambe agonistiche, ma la Q+15 un po’ di più perché è necessario saperla meglio gestire con braccio e sensibilità per addomesticarla. la ki10 è sicuramente più maneggevole, ma detto così sembrerebbe che sia facile, cosa che non è. Va detto, poi, che la 10 è più sensibile e mobrida all’impatto, si comporta quasi come una classica, mentre la Q+15 ha una moltiplicazione di spin e potenza molto elevata. Se la ki 10 è un telaio con cui giocare a tutto braccio, la Q+15 è una racchetta da sfruttare a braccio sciolto.

  3. Buongiorno Fabio, sono nuova del blog, scoperto da poco, ma ho già capito che ho trovato quello che cercavo! Allora, ho ripreso a giocare a 40 anni, dopo 20 di stop. Ora ne ho 47, sono piccolina, ho un braccio molto educato (ed un’impostazione vecchissimo style!). Ho ripreso anni fa con una ProKennex Ki5 295gr, perché ho sempre avuto problemi col gomito. Mi ci trovo bene, ma ho capito che è davvero “presuntuosa” per me, ho sì un buon braccio, ma gioco poco e sono deboluccia, avrei bisogno di un arnese che mi aiutasse a generare un po’ di forza gratuitamente. Gioco tendenzialmente piatto, anche perché la racchetta che ho lo spin me lo regge poco, rovescio ad una mano, spesso slice ma non solo, con lo stile di una che ha imparato a giocare a metà anni ’80! Volevo provare addirittura la Pure Drive, o la nuova Wilson Clash, ma temo un po’ a lasciare ProKennex per via del gomito. Saresti così gentile da darmi un consiglio? grazie, Livia

    • Ciao Livia, benvenuta nel Blog.
      In effetti, la Ki 5, per quanto leggera è sempre una racchetta agonstica e non va sottovalutata nella gestione generale. Però kennex ha realizzato la serie Q+5 proprio per questo e una soluzione come Q+5 da 290 grammi potrebbe darti il feeling simile alla ki 5, ma con una maggiore potenza gratuita e minore inerzia da gestire.
      Come alternative, vista la tua necesità di avere un telaio poco aggressivo per il gomito, potresti valutare, per motivi diversi, WIlson Clash 295 grammi (che gioca come un telaio più leggero), Donnay Allwood 102 da 285 grammi, telaio morbidissimo, classico e con piatto più abbondante, oppure una profilata leggera, come Yonex Ezone 100 280 grammi, Pure Drive Team, Dunlop CX 400, tutte racchett che hanno nella spinta facile e nella tolleranza i punti di forza.
      Chiaramene, su un gioco classico, il telaio più flessibile aiuta a mantenere il controllo e la sensibilità, tuttavia tu chiedi potenza, che solitamente c’è dove diminuisce il controllo. Quindi, se cerchi più controllo, orientati sulle prime consigliate, se invece la necessità preponderante è l’aiuto sulla spinta e nella facilità di gioco, le seconde hanno qualcosa in più.
      Per quanto riguarda il gomito, premesso che, se incordi con un buon multifilo a tensione giusta, i problemi difficilmente si presentano, tutti i telai odierni hanno dei sistemi efficaci di smorzamento degli impatti e bisogna sbagliare qualcosa, movimenti, scelta del telaio o incordatura, per avere dei fastidi.

  4. Ciao Fabio, ogni tanto vengo a chiedere condsigli, Dopo varie racchette acquistate a segutito di tuoi consigli per problemi al gomito attualmente sto giocando con una Pro Kennex Q tour+ da 300 grammi. Il problema al braccio l’ho risolto non sento più dolore ma mi manca la spinta che mi davano le altre tipo wilson pro staf 97s. Non vorrei cambiare marca e per me che gioco prevalentemente d’attacco con discese a rete e cerco sempre di chiudere il punto potrebbe questa fare al mio caso? Ti ricordo che ho un gioco vecchio stile, rovescio ad una mano in back e top ed il dritto piatto o poco coperto. non vorrei superare i 305 grammi dato che la wilson da 315 mi stancava molto( anche se Tu mi avvevi avvisato in merito, l’attuale per nulla e questa oggetto della recensione potrebbe? Grazie aspetto tue notizie

    • Prima di cambiare telaio, proviamo a dare più vitalità con altre corde, perché la Tour 300 non è certo avara di potenza e con le corde giuste, spara anche forte. Al momento, cosa hai provato in merito all’incordatura?

        • Diciamo che la corda non è il massimo, anzi è una corda economica. Potresti riporvarla alla stessa tensione già con una Velcity o con una Multisense di tecnifibre e avrai già un altro risultato in termini di spinta e feeling con la palla.

  5. La velocity della Head è un multifilamento giusto? Rimanendo in casa Head la corda mono Head Hawk Touch 1.25 che mi consigliasti tempo fa per la pro staff 97s e con la quale mi sono trovato molto bene potrebbe aiutarmi a spingere anche con la pro Kennex q tour+ 300g. o è preferibile le multi che prima mi hai consigliato? Grazie come sempre

    • Se cerchi spinta e vuoi un aiuto vero in tal senso, o vai di multi o di ibrido. Tuttavia, il telaio non è affatto avaro di spinta e un mono sarebbe una scelta adatta per avere più controllo e sensazione di impatto. Quindi, tenendo sempre una tensione bassa, massimo 22/22, la Hawk touch, gran corda, ci sta per il gioco vario, mirando a controllo e feeling.

  6. ciao Fabio, sono nuovo del forum, giocavo a tennis cento anni fa ( quasi) e poi smesso per un lungo periodo, ho provato a piu’ riprese a calcare di nuovo i campi ma ho sviluppato rapidamente un dolorosissimo problema di epitrocleite che sul servizio e smatch dava il peggio di se, ( paradossalmente dritto e rovescio potrei giocarli per ore senza fastidi).
    ho provado dozzine di racchette anche le kennex di qualche edizione fa, ma le ho sempre trovate morbide e carenti di spinta. al momento sto progettando un ulteriore tentativo di ritorno e la q+15 pro mi interessa molto.
    ho sempre trovato un ottimo feeling con monofilamento e tensione a 23-24 con racchette rigide.
    mancino con dritto arrotato e rovescio a una mano. servizio slice e piatto.
    credi che potrebbe andar bene?

    • Ciao Fabiano, benvenuto nel Blog.
      Credo che la Q+15 Pro non sia adatta al tuo tipo di gioco, perché va più per un gioco piatto che arrotato. Detto ciò, credo che la soluzione migliore, al momento sia la Black Ace, se proprio vuoi stare in kennex. Altrimenti, per avere un telaio sempre delicato con le articolazioni, dovresti guardare in Donnay, soprattutto la Allwood, oppure guardare qualcosa come Yonex Ezone, rigida, ma molto ben ammortizzata, e capace di un gioco molto completo.
      Tuttavia, qualunque sia la tua scelta definitiva di telaio, quella tensione con un mono è probabilmente la causa dei fastidi che hai. Tutti i telai citati, con un mono non aggressivo, vanno incordati a massimo 22 kg. Tenendo presente, poi, che la tensione ideale per i mono moderni non supera mai i 23 kg, è davvero necessario ridurla.

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